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L'Arsenale Ensemble

L’arsenale è un’officina, un laboratorio musicale che ha come scopo la creazione/esecuzione di pagine musicali mediante la sperimentazione collettiva tra compositori ed esecutori.

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02.11.2010 | Palazzo Bomben, Treviso
Questa linea L'arsenale 2010 - Nuova Musica a Treviso. Appuntamento n. 4

Questa linea
La serata vedrà l'esecuzione di The roommate, lavoro di Nicola Buso in prima assoluta, e di Three Voices del compositore americano Morton Feldman. The roommate, in una scenografia impalpabile, sullo sfondo di una immagine della realtà e della sua riproduzione iperreale, l'io si rivolge al proprio doppio, le parole si liberano nello spazio e con esso intrecciano un dialogo serrato; il doppio si separa, lasciando l'io solo con la sua ombra: accompa- gnato e sostenuto dal suono di un flauto fuori scena, si allontana dallo sfondo, lo sguardo percorre nell'ombra le stanze di Ade, e la parola trascolora in suono, l'io viene liberato dal peso dell'indivi- dualità nel fiorire attorno all'eco della propria ombra nello spazio retroattivo della memoria e delle immagini perdute di sé.
Morton Feldman ha scritto Three Voices per la cantante americana Joan La Barbara nel 1982. Il testo di partenza del brano è una poesia scritta dal defunto amico del compositore, Frank O'Hara, e dedicata a Feldman nel 1962. I versi di Frank O'Hara vengono affidati, come recita il titolo, a tre voci diverse: una "canta" dal vivo, le altre due sono "imprigionate" in altrettanti altoparlanti. Il significato simbolico del "dialogo a tre" è però molto più profondo: "Morty mi ha detto un giorno - scrive Joan La Barbara - che i due altoparlanti non sono nient'altro che delle lapidi: in una c'è la voce di Frank O'Hara, nell'altra quella di Philip Guston, (un pittore espressionista astratto la cui influenza sullo sviluppo di Feldman è stata incalcolabile). La voce dal vivo è semplicemente la sua: lui che dialoga con gli spiriti dei suoi amici". Insomma una sorta di elogio funebre. Feldman è stato un compositore veramente sperimentale, e Three Voices si adatta perfettamente a questa definizione. La maggior parte del lavoro si compone di singole note, intervalli semplici di due note, o figure di tre note. La loro sovrapposizione, leggermente fuori fase, rende al meglio l'idea di una musica strana, a volte fune- rea. Circa a metà del lavoro subentrano frammenti di versi: "Who'd have thought that snow falls", e più tardi "Snow whirl'd nothing ever fell". Parole e musica si intrecciano in strati e onde, rendendo il brano molto etereo. Gli ascoltatori non sono coinvolti in un viaggio di un paesaggio emotivo, ma sono immersi nella natura dell'opera.

programma

Nicola Buso
(1972)
The roommate (2010)*, per flauto, voce recitante, video e elettronica

Morton Feldman (1926-1987)
Three Voices (1982)**, per soprano e nastro magnetico


ensemble L’arsenale

Livia Rado - soprano
Francesca Cescon - flauto
Silvia De Chirico - voce recitante-performer
Silvia Zanatta - video-foto
Nicola Buso - regia del suono e montaggio

* prima esecuzione assoluta

** un particolare ringraziamento va al Laboratorio di Acustica Musicale e Architettonica della Fondazione Scuola di San Giorgio (isola di San Giorgio Maggiore, Venezia), per il supporto nella registrazione.

ingresso 5 €