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L'Arsenale Ensemble

L’arsenale è un’officina, un laboratorio musicale che ha come scopo la creazione/esecuzione di pagine musicali mediante la sperimentazione collettiva tra compositori ed esecutori.

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29.11.2011 | Museo di Santa Caterina - Treviso
Nuove dall'Europa L'arsenale Nuova Musica a Treviso 2011 - appuntamento n. 11

ore 20.45
 
Giuliano Bracci (1980-)
Dalla pietra (vers. 2011), per soprano, fisarmonica, violino, viola, violoncello
 
Sofia Gubaidulina (1931-)
Silenzio (1991), per violino, violoncello, fisarmonica
 
Oliver Schneller (1966-)
Anser indicus (2011), per clarinetto basso, fisarmonica, violino, viola, violoncello
 
Alfred Schnittke (1934-1998)
Stille Musik (1979), per violino e violoncello
 
Milica Djordjevic (1984-)
Manje te u majke groze [One less horror for your mother] (2011), per soprano, clarinetto basso, fisarmonica, violino, viola, violoncello. 
 
Due interpretazioni del silenzio. Sofia Gubaidulina lo definisce come "... il terreno su cui cresce qualcosa". In questo lavoro diviene quindi un elemento compositivo essenziale rappresentato da estesi passaggi in pianissimo. Anche nell'aforistico duo di Schnittke si allude ad una musica silenziosa, che evoca le immagini di un ipnotico Aldilà musicale. Ma ciò che si immagina dal titolo è distante da quello che si sente: una spessa, lugubre, malinconica profondità.
Tre le prime secuzioni.
Giuliano Bracci a proposito di Dalla Pietra, nella versione per L'arsenale, dice: "Michelangelo considerava la scultura come un'arte del levare piuttosto che del mettere. I testi sono frammenti scelti dalle sue poesie. Scrivere è stato levare per far nascere la voce in uno spazio teatrale poi abbandonato, lasciato vuoto e abitato da tensioni e attese."
Di Schneller verrà presentata Anser indicus, una commissione de L'arsenale e Villa Romana (Firenze). Anser indicus è un uccello che migra ad alta quota, al limite inferiore della stratosfera. L'uccello viaggia direttamente sopra l'Himalaya verso la zona della nidificazione nelle pianure del Tibet. Un profilo dinamico minimale che si espande in un'autentica tavolozza di colori e fusioni strumentali.
Il lavoro di Milica Djordjević propone una drammaturgia che segue lo stato psicologico del personaggio principale: rabbia, pazzia, ironia, ira e dolore... fino a raggiungere la conciliazione. Il testo è tratto dalla poesia Give me back my rags (Ridammi i miei stracci) di Vasko Popa.
 
Ensemble L'arsenale
Livia Rado - soprano
Francesco Socal - clarinetto
Georgia Privitera - violino
Marco Nason - viola
Aline Privitera - violoncello
Luca Piovesan - fisarmonica
 
Filippo Perocco - direttore
 
Ingresso libero