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L'Arsenale Ensemble

La professionalità, altissima, dei giovani musicisti, ama sfidare abitudini interpretative ormai fin troppo consolidate per avventurarsi nella ricerca di proposte tuttora inascoltate o in ogni caso rinnovate...
Dino Villatico

Dicono di noi...

In Signo Stockhausen, L’Arsenale in concerto
Nel lento ed inarrestabile processo di “desertificazione” culturale, al quale contribuiscono in molti casi delle programmazioni (seppure di qualità) finalizzate ad un veloce consumo, stupiscono piacevolmente queste “incursioni” giovanili nel campo delle nuove proposte musicali.
Un ensemble musicale di prestigio, L’Arsenale, il Teatro delle Voci, bellissimo esempio di recupero architettonico ed evento (datato 13 maggio scorso), hanno incalanato in un flusso sonoro nuovo ed originale un piccolo progetto di ricerca musicale…
…l’impegno, la tenacia e l’abilità dei singoli strumentisti e soprattutto della direzione hanno trascinato l’ascoltatore ad una condivisione dialettica con una proposta innovativa e certamente molto coraggiosa.

Diego Lorenzi- Finnegans 6/2008 nr.13

"...Quando ho potuto recarmi a Treviso, la scoperta di questi giovani musicisti è stata per me uno shock: così tanto entusiasmo, talento, immaginazione, fede nella composizione d'oggi! Ho avuto subito voglia di scrivere per un gruppo tanto eccezionale quanto atipico, all'interno del quale compositori e interpreti sono spesso la stessa persona; un vero movimento artistico innovatore."

Camille Roy 

E’ nato L’Arsenale delle idee musicali
Non ci si può nutrire solo di passato. A Treviso è nato un nuovo gruppo musicale, si chiama L’Arsenale, ha l’ambizione forte di mettersi a disposizione dei nuovi compositori la prospettiva è quella di sovrappore linguaggi, la necessità di scavalcare qualsiasi tipo di barriere tra pubblico-esecutori-cpompositori e tra le diverse etichette stilistico-musicali…

Carlo de Pirro 

L’ensemble L’Arsenale, musica vivente in concerto
Fermenti. Nuove leve di musicisti crescono e si appropriano di un territorio proprio. Accade anche nella provincia che a volte fa dubitare sul fatto che, a livello creativo, possa creare radici e dunque generazioni.

Elena Filini

L’Arsenale, musica nuova
La musica nuova è di scena Nuova per davvero.
E’ la musica proposta da L’Arsenale. Ed è ancora vivo il successo tributato al giovane gruppo dal pubblico del Teatro delle Voci in una serata in cui L’Arsenale si è confermato un autentico laboratorio fresco e dirompente nelle proposte, in grado di accogliere ed entusiasmare gli ascoltatori attraverso la proposta dinamica e mai pedante, bensì viva ed autentica, della nuova musica. Lo dimostra il fatto che nei suoi primi mesi di vita, grazie anche alla seria professionalità dei giovani musicisti che lo compongono e alla puntuale e consapevole direzione di Filippo Perocco, L’Arsenale ha già realizzato ben 15 prime esecuzioni assolute… L’arsenale sa dimostrare rara duttilità nell’affrontare pagine anche molto lontane fra loro, che richiedono tecniche e gestualità estetiche molto differenti…
Un’altissima e freschissima professionalità, quella de L’arsenale, ensemble che ama sfidare abitudini interpretative consolidate per avventurarsi nella ricerca di proposte inascoltate o rinnovate…

Marina Grasso 

... trouver du nouveau ...
"...Recentemente ho potuto apprezzare gli atteggiamenti interpretativi dei musicisti e l'indagine dei timbri editi e soprattutto inediti degli strumenti. Come se la materia di cui uno strumento è fatto fosse già la materia o piuttosto la struttura di base della musica. Inoltre non si pensi a una esecuzione pedante di una scrittura inderogabile: la scrittura c'è, ma nell'atto dell'interpretazione diventa decisivo, anche se regolato e controllatissimo, l'impulso dell'improvvisazione e l'estro ritmico...Ma certo la professionalità, altissima, dei giovani musicisti, ama sfidare abitudini interpretative ormai fin troppo consolidate per avventurarsi nella ricerca di proposte tuttora inascoltate o in ogni caso rinnovate, rese eccitanti proprio dalla consapevolezza che solo modificando il già noto si può giungere al nuovo, ma non a un nuovo qualsiasi, bensì al nuovo pieno di senso che ci restituisce in forma sonora la nostra esperienza dell'assoluta contemporaneità anche del tempo musicale. Sembra troppo difficile? Forse per la parole. Ma provate a sospendere per un momento la logica verbale del linguaggio e abbandonatevi invece a quella cosa che solo metaforicamente può essere chiamata linguaggio e tuttavia riproduce come nessun'altra forma di comunicazione la nostra più intima esperienza del tempo e dunque della contemporaneità, vale a dire la musica."

Dino Villatico

"...non posso che ripetere i miei complimenti per il vostro lavoro e per l'impegno che ho riscontrato nell'affrontare musiche anche molto lontane fra loro, che richiedono tecniche ed atteggiamenti estetici molto differenziati. Ho apprezzato anche la scelta del repertorio. Lavorare con i compositori è un buon modo di crescere assieme, entrando in profondità nel pensiero musicale delle singole opere: utile a voi ma anche al compositore stesso."

Alvise Vidolin 

"Ho avuto un'ottima impressione della vostra esecuzione di Workers Union. Grazie infinite per l'accurata attenzione che avete prestato al mio lavoro".

Louis Andriessen

"...penso che il vostro progetto sia molto valido. Rispetto a 20 anni fa le cose sono molto cambiate, e non è facile fare un gruppo di musica contemporanea oggi.
Il direttore mi è molto piaciuto, segno chiaro e molta personalità. Il gruppo mi sembra che abbia tutte le caratteristiche per fare molto bene. Non posso che incoraggiarvi a continuare!"

Paolo Troncon